
Parole che faranno sicuramente piacere e anche un po’ emozionare i tifosi azzurri. Kalidou Koulibaly non dimentica Napoli e, intervistato dal podcast saudita The Mo Show, ha ripercorso gli anni trascorsi in azzurro definendoli probabilmente il periodo migliore della sua carriera.
Arrivato grazie a Rafa Benitez, Koulibaly ricorda un primo anno complicato, prima della trasformazione che lo avrebbe portato a diventare uno dei difensori più importanti del calcio europeo. Napoli, racconta KK, cambiò completamente anche il suo modo di vivere la professione: maggiore attenzione al corpo, alla preparazione e soprattutto una mentalità diversa nei confronti del calcio.
❤️ Ma una parte fondamentale del racconto riguarda Maurizio Sarri.
Il rapporto inizialmente fu tutt’altro che semplice. Koulibaly faticava persino a comprendere le indicazioni del tecnico per la lingua e racconta di un Sarri durissimo ed estremamente esigente nei suoi confronti. Ogni allenamento diventò quasi una sfida personale: KK voleva dimostrargli di poter diventare il difensore che l’allenatore pretendeva.
E oggi, a distanza di anni, il giudizio è bellissimo:
«È anche grazie a Sarri se sono diventato quello che sono. Gli sono grato», ha spiegato Koulibaly, estendendo il ringraziamento anche a Francesco Calzona. Con loro, dice, imparò a vedere e analizzare il calcio in maniera completamente differente.
Da calciatore arrivato con tante cose ancora da imparare a colonna del Napoli e idolo assoluto del Maradona. E nonostante gli anni trascorsi lontano dall’azzurro, il legame evidentemente è rimasto fortissimo. 💙
💬 Domanda nostalgica per voi: qual è il primo Koulibaly che vi viene in mente pensando ai suoi anni a Napoli? E soprattutto: quello visto con Sarri è stato il KK più forte di sempre? 🔥
Lui e Kim a parer mio sono stati dei veri fenomeni in difesa... i migliori difensori che abbiamo mai avuto
uno dei difensori più forti che abbia mai visto a Napoli e forse uno che ha avuto la maggiore metamorfosi positiva, il primo anno era veramente inguardabile, non avrei mai detto sarebbe diventato quello che poi divento'