
Roberto Mancini ha diramato la sua prima lista per la Nations League e il messaggio è piuttosto chiaro: spazio a facce nuove, parecchie.
Sono 34 i convocati e ben 9 sono alla prima chiamata in Nazionale maggiore: Pessina, Ghilardi, Kayode, Kouadio, Doumbia, Romano, Sebastiano Esposito, Zoma e soprattutto Antonio Vergara.
Per il Napoli è probabilmente il nome che fa più rumore.
Qualche settimana fa si parlava della possibilità di una convocazione. Adesso non è più un’ipotesi: Vergara è ufficialmente un giocatore della Nazionale italiana.
E considerando il percorso, non è poco.
Mancini premia un calciatore che Allegri sta utilizzando con sempre maggiore fiducia e che può occupare più zone offensive del campo. Vergara nasce come centrocampista offensivo, ma può agire anche da trequartista o mezzala, con qualità nello stretto, inserimenti e capacità di pressione.
👀 Mancini prova a cambiare pelle
La lista racconta anche un’Italia molto più aperta ai giovani e ai profili emergenti.
Tra i convocati troviamo, tra gli altri:
🇮🇹 Convocati Italia
Portieri
Carnesecchi
Donnarumma
Pessina
Vicario
Difensori
Ahanor
Bastoni
Calafiori
Coppola
Di Lorenzo
Dimarco
Ghilardi
Kayode
Kouadio
Mancini
Scalvini
Centrocampisti
Barella
Cristante
Doumbia
Fagioli
Frattesi
Mandragora
Romano
Tonali
Attaccanti
Cambiaghi
F.P. Esposito
S. Esposito
Inacio
Kean
Maldini
Raspadori
Scamacca
Vergara
Zaniolo
Zoma
Il calendario, tra l’altro, non sarà leggero: l’Italia affronterà Belgio, Turchia e Francia in quattro partite nel giro di undici giorni.
Per Vergara, quindi, potrebbe esserci davvero spazio.
E forse la cosa più interessante è proprio questa:
non viene convocato per fare presenza. Viene chiamato in una Nazionale che sta cercando nuove gerarchie.
🔵 E per il Napoli?
La convocazione è un premio, ma anche un segnale.
Quando un tuo giocatore entra nel giro della Nazionale maggiore, vuol dire che ormai il suo rendimento non viene più osservato soltanto a Napoli.
Vergara sta cambiando status.
Adesso toccherà a lui dimostrare che questa prima convocazione non sia un premio isolato, ma l’inizio di qualcosa di più importante.
mamma che rosa da brividi